LA DISBIOSI INTESTINALE : UN’INSOSPETTABILE CAUSA DI TANTE PATOLOGIE

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LA DISBIOSI INTESTINALE : UN’INSOSPETTABILE CAUSA DI TANTE PATOLOGIE

3 aprile 2018 Senza categoria 0

La disbiosi intestinale è una condizione clinica caratterizzata da un’alterazione qualitativa e quantitativa della normale flora batterica presente nel nostro intestino legata prevalentemente ad un’alimentazione non corretta , a terapie antibiotiche e ad altri fattori che alterano il delicato equilibrio intestinale e che facilitano la proliferazione di germi patogeni.
Uno stato di disbiosi intestinale , e quindi di conseguente infiammazione intestinale, si ripercuote non solo con disturbi a livello di intestino ma anche con infiammazioni in altre parti del nostro corpo. E’ il caso di eczema, patologie autoimmuni e degenerative ,dermatite atopica, infezioni genito-urinarie, artrosi.

Sono circa un migliaio i differenti micro organismi che compongono tutti insieme
quella che è definita la nostra flora batterica. Essi sono costituiti fondamentalmente di
batteri, lieviti e virus. La maggior parte della flora batterica vive all’interno del
colon, ossia nell’ultimo tratto dell’intestino. L’insieme di questi micro organismi vive, si
muove, si riproduce e si sviluppa in maniera molto simile a quella di un qualsiasi altro
organo del nostro corpo, al punto che alcuni autori lo definiscono appunto “l’organo
dimenticato”. Tra le funzioni svolte dalla flora batterica c’è la sintesi di vitamine, tra
cui la vitamina K e alcune vitamine del gruppo B.

L’utilizzo di probiotici consente di ridurre i batteri patogeni, di rivestire la mucosa intestinale e genito-urinaria proteggendo dalle infezioni batteriche, di favorire la peristalsi intestinale e regolarizzare l’evacuazione, di modulare la risposta immunitaria.
Un probiotico deve essere in grado di sopravvivere fino ad arrivare all’intestino umano e li’ di moltiplicarsi, colonizzare. Deve essere attivo e vitale a livello intestinale una volta assunto. I batteri utili conferiscono benefici attraverso diverse attività. Alcune già conosciute e dibattute ed alcune che stanno diventando sempre più importanti nelle ricerche scientifiche e nella visione benefica dei probiotici anno dopo anno e sono l’aumento delle difese della barriera mucosale, la modulazione del sistema nervoso e immunitario, l’attività antimicrobica.

Le famiglie principali dei probiotici sono i Lattobacilli e i Bifidobatteri. Questi ultimi presenti nel latte materno colonizzano il tratto intestinale in forma nettamente predominante già dai primi giorni di vita del poppante allattato al seno. I poppanti alimentati al biberon con prodotti sostitutivi ospitano per conto anche molti batteri quali E.coli, Streptococchi e vari altri che saranno poi i tipici nell’adulto. A questa differenza iniziale fra gli allattati al seno materno e gli alimentati con sostitutivi al biberon, viene collegata una minor resistenza immunitaria agli agenti infettivi. Non solo, dagli ultimi studi e’ emerso che già durante la gravidanza e’ utile l’assunzione di bifidobatteri per far in modo che il neonato alla nascita abbia già presente nella sua flora batterica tali probiotici.

I probiotici sono presenti in appositi integratori che devono essere prescritti da un medico competente che sappia valutare le individuali necessità e quali probiotici consigliare ma se invece i probiotici sono presi in considerazione in quanto presidi utili ai fini della prevenzione di disturbi intestinali o, in genere, per migliorare l’equilibrio della flora batterica e quindi la salute dell’intero organismo, si può valutare l’introduzione di tali batteri tramite gli alimenti che li contengono naturalmente come lo yogurt, il tempeh,il kefir, i crauti, il miso ecc..